Bibliografia cerca
[inserisci l'anno]


Area Riservata
 
Username
 
 
Password
 
 
 

Sustenia S.r.l.


 -->torna indietro

La difesa biologica del verde

Tra le tante cause che minano la vitalità delle piante ornamentali, i problemi fitopatologici rivestono un ruolo determinante. La maggior parte dei cosiddetti “organismi nocivi” rinvenibili in parchi e giardini, non rappresenta tuttavia un pericolo reale per alberi e arbusti: molte specie, pur vivendo a spese della pianta, non arrecano danni significativi. Soltanto un numero limitato di malattie e parassiti causa reali problemi alle piante e, a volte, anche fastidi alle persone che frequentano il giardino. Esiste tuttavia una sensibilità talvolta eccessiva nei confronti di organismi magari non pericolosi per la vitalità della pianta ma in grado di creare problemi di natura estetica, in genere scarsamente tollerati.

Nell’impostare la difesa fitosanitaria del verde, diviene fondamentale individuare linee d’intervento a basso impatto ambientale, che prevedano l’utilizzo di metodi compatibili con l’ambiente e non dannosi alla salute dell’uomo, valorizzando al massimo l’azione degli organismi utili. In molti casi, inoltre, i parassiti si insediano su piante già indebolite da altri fattori quali scelta di specie non idonee, inquinamento atmosferico, spazi insufficienti, manutenzione non appropriata, ecc.. Una gestione sostenibile di parchi e giardini dovrà quindi prevedere, fin dalla progettazione, la scelta delle specie più adatte e la corretta messa a dimora delle piante e cure colturali adeguate, in maniera tale da mantenere le piante in buone condizioni generali e prevenire in questo modo gli attacchi parassitari.

Dal 1988, il Centro Agricoltura Ambiente è impegnato nell’assistenza tecnica al verde urbano di svariati Comuni dell’Emilia – Romagna, seguendo da tempo criteri di gestione sostenibile e a basso impatto ambientale, in particolare per quanto riguarda la difesa fitosanitaria:

  • Eliminazione dei trattamenti chimici.
  • Utilizzo di prodotti poco tossici e selettivi.
  • Utilizzo di prodotti biologici o di preparati microbiologici.
  • Adozione di metodi di lotta alternativi (interventi agronomici, biotecnici, ecc.).
  • Valorizzazione degli organismi utili (lotta naturale).
  • Monitoraggi periodici delle principali avversità.
  • Interventi soltanto sopra la soglia di danno.

Con il passare degli anni l’adozione dei principi sopra elencati ha consentito di raggiungere importanti risultati:

  • Efficace contenimento della maggior parte delle avversità.
  • Riduzione complessiva dei trattamenti.
  • Eliminazione dei trattamenti chimici sopra alle chiome degli alberi.
  • Eliminazione dei prodotti tossici e non selettivi.
  • Salvaguardia delle specie utili.
  • Aumento della biodiversità e della qualità delle aree verdi.
  • Vantaggi per l’ambiente.
  • Vantaggi per la salute e la sicurezza dei cittadini.
  • Vantaggi economici.

In tema di gestione sostenibile del verde, gli aspetti della divulgazione e della sensibilizzazione dei cittadini rivestono un’importanza fondamentale. La corretta programmazione della difesa delle piante è infatti particolarmente difficile per i giardini privati (che rappresentano la maggior parte del verde urbano), anche a causa della vicinanza alle abitazioni, delle dimensioni spesso ristrette e della presenza di soggetti sensibili (bambini, anziani, animali domestici ecc.).
Da diversi anni, il Centro Agricoltura Ambiente collabora con il Servizio Fitosanitario dell'Emilia Romagna nella messa a punto e nella divulgazione di linee di difesa specifiche per il verde ornamentale al fine di tutelare salute e sicurezza dei cittadini e migliorare la qualità delle aree verdi. Frutto di tale impegno sono alcune monografie, edite dal Centro Divulgazione Agricola della Provincia di Bologna (Il Divulgatore) e realizzate in collaborazione con specialisti ed esperti del settore.
Tra queste, vanno ricordate:

  • La Qualità del verde – Disciplinare per la miglior gestione dell’ambiente (1998).
  • La difesa delle piante in ambiente urbano (2000).

Nel 2005, con l’uscita del “Manuale per la Gestione biologica di parchi e giardini, è stato percorso un ulteriore passo avanti in tale direzione, offrendo ad operatori pubblici e privati, un aiuto prezioso nella progettazione e nella gestione del verde ornamentale. Il fascicolo è articolato nelle seguenti tematiche:
– Impianto e manutenzione.
– Principi di lotta biologica e naturale.
– Impiego dei prodotti fitosanitari.
– Calendario degli interventi.
– Strategie di difesa dai parassiti.
– Il giardino naturale.
– Ospiti molesti per l’uomo.
– Decreti di lotta obbligatoria.

 



Il manuale rappresenta quindi, nelle sue diverse sezioni, uno strumento ricco di contenuti e al tempo stesso caratterizzato da quella praticità indispensabile per potere essere applicato ogni giorno sul campo.

AA.VV. La Qualità del verde – Manuale per la gestione biologica di parchi e giardini. Il Divulgatore XXVIII (1) – gennaio 2005: 78 pp.

Nel 2006, è stata infine realizzata l’”Agenda del giardino biologico”, rivolta a tutti coloro che possiedono spazi verdi grandi o piccoli e vogliono proteggere le piante dai parassiti nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente.
La guida è strutturata in tre parti:
– Agenda degli interventi da realizzare in giardino, stagione dopo stagione.
– Schede descrittive dei più comuni nemici delle piante contro i quali può essere necessario intervenire.
– Prodotti biologici e naturali presenti in commercio per la difesa degli spazi verdi.


 

Il filo conduttore seguito è rappresentato dall’impiego di tecniche, mezzi e accorgimenti esclusivamente biologici e naturali favorendo, in particolare, l’azione di insetti e altri organismi utili.

AA.VV. – Agenda del giardino biologico. Regione Emilia – Romagna, Servizio Fitosanitario Regionale – settembre 2006: 26 pp.

 

 

 

HOME | NEWS | PRESENTAZIONE | DOVE SIAMO |
Top
©2008-2009 by C.A.A. Giorgio Nicoli S.r.l. - informativa privacy - copyright
Cod. Fis. e P.IVA 01529451203 - R.E.A. n. 342491/BO - Cap. Soc. Euro 156.000 i.v.