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Aedes albopictus 
caratteristiche ecologiche e strategie di lotta

BIOLOGIA | STORIA | IMPORTANZA SANITARIA | LOTTA

 

Strategie di controllo

La strategia di lotta messa a punto dal Centro Agricoltura e Ambiente in collaborazione con la Cattedra di Tecniche di Lotta Biologica dell'Università di Bologna permette, dove applicata correttamente, di contenere la zanzara entro livelli di sopportabilità per la cittadinanza e il basso rischio epidemico.

Le attività previste nell’ambito di questa strategia di lotta sono:

  • ovitrappolaMonitoraggio quantitativo della popolazione mediante ovitrappole specifiche.
    Il monitoraggio è un’attività fondamentale che deve essere considerata come parte integrante delle campagne di lotta. Il monitoraggio di Ae.albopictus può essere convenientemente realizzato mediante ovitrappole (Fay e Eliason 1966, Carrieri et al. 2009; Albieri et al. 2010; Carrieri et al. 2011).
    Le ovitrappole sono costituite da contenitori plastici di colore nero di circa 1000 ml di volume, contenenti circa 700 ml di acqua (priva di cloro) e una listella di masonite (larghezza di circa 2,5 cm) fissata sulla parete in modo da fungere da supporto idoneo per l’ovideposizione. Quindicinalmente (mettendo nell'acqua dell'ovitrappola una goccia di B.t.i. in modo da evitare l'eventuale sviluppo di larve) le listelle di masonite devono essere sostituite e quelle raccolte esaminate allo stereomicroscopio per osservare la presenza delle uova. Il corretto posizionamento delle ovitrappole è fondamentale per garantire la qualità del dato raccolto.
  • Disinfestazione delle caditoie stradali pubbliche e private.
    trattamenti
    I focolai di Ae.albopictus più importanti in area urbana sono senza dubbio le caditoie stradali che in buona parte mantengono acqua sufficiente allo sviluppo larvale. Per ottenere un efficace contenimento delle densità di popolazione occorre interessare (direttamente oppure per mezzo dell’informazione della cittadinanza) anche le aree private. La lotta può essere svolta con formulati a base di pyriproxyfen o diflubenzuron (Colonna et al. 2004; Bellini et al. 2009).
  • Informazione alla cittadinanza finalizzata all’adozione di comportamenti corretti volti alla prevenzione e alla lotta in ambito domestico.
    La divulgazione e l’informazione sui comportamenti di prevenzione e di lotta adottabili in ambito domestico assumono una importanza prioritaria per il controllo di questa specie. La cittadinanza debitamente informata può anche collaborare alla sorveglianza tramite segnalazioni agli uffici preposti di situazioni critiche.
    Ae.albopictus possiede una grande adattabilità nello sfruttare vari tipi di raccolte d’acqua artificiali. Per riuscire ad avere un impatto sulla popolazione oltre alla disinfestazione delle caditoie stradali è necessario rimuovere le altre fonti di sviluppo larvale. Nelle aree infestate deve essere svolta una indagine accurata attraverso la quale è possibile individuare le fonti di sviluppo (attive o potenziali) da eliminare o disinfestare se non eliminabili. Durante questa attività è possibile inoltre fornire informazioni dirette ai cittadini sugli accorgimenti da adottare per evitare lo sviluppo della Zanzara Tigre.
  • Ricerca e rimozione dei microfocolai di sviluppo. Ae.albopictus possiede una grande adattabilità nello sfruttare vari tipi di raccolte d’acqua artificiali. Per riuscire ad avere un impatto sulla popolazione oltre alla disinfestazione delle caditoie stradali può essere necessario in alcuni casi organizzare campagne di rimozione delle fonti di sviluppo in ambito privato. Durante questa attività è possibile inoltre fornire informazioni dirette ai cittadini sugli accorgimenti da adottare per evitare lo sviluppo della Zanzara Tigre.
  • Ordinanza del Sindaco. A supporto alle attività di lotta è utile che i Comuni adottino una ordinanza specifica che definisca le regole di comportamento a cura della cittadinanza e delle categorie a maggior rilevanza.

Nel campo della lotta alla Zanzara Tigre il Centro Agricoltura Ambiente è fortemente impegnato nella ricerca di nuovi sistemi in grado di assicurare migliori livelli di contenimento. (vedi tecnica SIT).

 

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