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Aedes albopictus 
caratteristiche ecologiche e strategie di lotta

BIOLOGIA | STORIA | IMPORTANZA SANITARIA | LOTTA

 

Importanza sanitaria

Ae. albopictus merita una particolare attenzione sotto il profilo sanitario per la sua competenza vettoriale nei confronti di diversi virus patogeni per l'uomo presenti anche nel bacino del Mediterraneo.

La pericolosità sanitaria di una specie esotica dipende da diversi fattori che agiscono sul rapporto agente patogeno/vettore.

  • Il vettore per essere competente deve essere in grado di trasmettere l'agente patogeno ( capacità vettoriale )
  • Le condizioni ambientali e climatiche devono permettere al patogeno di completare il ciclo di sviluppo all'interno del vettore ( infettività )
  • Affinché vi sia trasmissione le persone o gli animali infetti, serbatoio dell'infezione, devono essere introdotti durante il periodo di sviluppo del vettore in aree dove questo è presente ( vulnerabilità del territorio )

La capacità vettoriale della zanzara tigre è documentata dai diversi studi di laboratorio riportati nella tabella sottostante.

Studi epidemiologici condotti nel continente asiatico hanno accertato l'implicazione di Ae.albopictus (anche se è considerato un vettore secondario in Asia) nella diffusione del Dengue.

Studi recenti hanno dimostrato che ceppi Albanesi di possono infettarsi con il virus Dengue tipo II ( Vazeille-Falcoz et al.1999). Nel bacino del Mediterraneo sono presenti alcuni arbovirus patogeni per l'uomo per i quali Ae.albopictus è un vettore competente: Sindbis (SIN), Chikungunya (CHIK), West Nile (WN) e Rift Valley (RVF).
SIN, CHIK, WN, BAT e TAH producono un quadro clinico simile con sintomi che di solito includono febbri, encefaliti, esantemi, dolori articolari.
RVF causa febbri acute ed emorragiche, meningoencefaliti e retiniti.

Ae. albopictus può contribuire anche alla diffusione di Dirofilaria immitis e D. repens , i due principali agenti della filaria canina (Cancrini et al., 1992). Questa zoonosi risulta attualmente molto diffusa in varie aree del nostro Paese ed in pianura Padana interessa fino al 50% dei cani. Oltre ai rischi sanitari la sua notevole aggressività nei confronti dell’uomo e la capacità di insediarsi stabilmente con forti popolazioni determinano notevoli disagi nelle aree urbane infestate.

Alcuni tra i principali agenti patogeni per i quali Ae.albopictus è competente hanno creato, più o meno recentemente, delle epidemie in Europa e nel Bacino del Mediterraneo. Alla fine degli anni '20 in Grecia ci fu una epidemia di dengue che contagiò oltre 1 milione di persone con un migliaio di decessi (il vettore allora era Ae.aegypti ). Epidemie di WN si sono registrate nel sud della Francia (anni '60), in Algeria (1994), in Marocco (1995), in Romania (1996) e in Tunisia (1997). Nel 1998 casi equini di WN sono stati diagnosticati in Italia e nel 2000 un'epidemia si è verificata in Israele con 12 casi mortali. Infine la RVF è stata segnalata in Egitto nel 1977 e nel 1993.
Nel 2006 si è verificata un'epidemia di Chikungunya alla Reunion (Maurithius).
Nel 2007 si è verificata un'epidemia di Chikungunya a Castiglione Di Cervia - Provincia di Ravenna (Italia).

 

 

 

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