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Sustenia S.r.l.

Geovet 2010 - 1-3 December  - Sydney - Australia
GEOVET 2010


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Aedes albopictus 
caratteristiche ecologiche e strategie di lotta

BIOLOGIA | STORIA | IMPORTANZA SANITARIA | LOTTA

Video Regione Emilia Romagna in collaborazione con C.A.A.
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Carta d'identità ed ecologia

Zanzara Tigre phylum: Artropodi
classe: Insetti
ordine: Ditteri
sottordine:Nematoceri
famiglia: Culicidi
genere: Aedes
specie: Aedes albopictus

Aedes albopictus comunemente denominata "Zanzara Tigre" a causa della forte aggressività che ha verso l'uomo è un insetto olometabolo, caratterizzato da quattro stadi morfologicamente distinti:

ciclo biologico

  • uovo: sono nere e hanno una lunghezza media di 0,55 mm e una larghezza media di 0,16 mm
  • larva: Setole antennali semplici, squame dell’VIII urite con una unica grossa spina centrale, disposte in un'unica fila, sifone respiratorio con indice inferiore a 4, spazzola ventrale dell'urite anale con 4 paia di setole
  • pupa
  • adulto: Nero lucido con banda bianca longitudinale sul dorso del torace e del capo, tarsi delle zampe metatoraciche con banda bianca basale sui primi 4 tarsomeri

In Italia il ciclo di sviluppo di Ae.albopictus inizia a fine inverno con la schiusura delle uova svernanti in diapausa embrionale. La prima generazione larvale dura circa 6-8 settimane e i primi adulti si osservano a fine aprile-metà maggio.

Durante la stagione estiva Ae.albopictus può compiere fino a 9 generazioni e la popolazione cresce gradualmente raggiungendo il picco a metà agosto-inizio di settembre. Da metà settembre con l'accorciarsi delle giornate (durata inferiore a 13 di ore di luce) le femmine iniziano a deporre uova in diapausa embrionale (che schiuderanno solo la primavera successiva) e la popolazione cala gradualmente fino ad esaurirsi a novembre inoltrato.
Nella figura sottostante viene mostrato l'andamento stagionale della popolazione di Ae.albopictus calcolato in uno studio svolto nel Comune di Rovigo nel 2001.

Nella figura si vede il numero medio di uova deposte nelle ovitrappole (in rosso nella figura) e l'andamento teorico delle generazione stimato attraverso il Modello di Focks (in giallo chiaro – sviluppo preimmaginale, in giallo maturazione sessuale degli adulti, in arancione maturazione uova). Le prime uova sono state raccolte nelle ovitrappole nella settimana dal 1 al 7 maggio, pertanto calcolando a ritroso il ciclo di sviluppo tramite il modello di Focks si osserva che la specie si è riattivata probabilmente agli inizi di Marzo con un numero di ore di luce superiore a 11. La popolazione è cresciuta gradualmente raggiungendo il picco a fine agosto dopodiché si è avuta una progressiva riduzione dovuta all'allungamento del ciclo di sviluppo e alla deposizione delle uova diapausanti.

Ae.albopictus è una specie diurna, punge nelle prime ore del mattino e verso sera. In ambienti ombreggiati l'attività delle femmine in cerca del pasto di sangue si arresta solo nelle ore più calde. Ae.albopictus compie il pasto di sangue su qualsiasi animale a sangue caldo anche se predilige i mammiferi. Vola in genere a poche decine di centimetri dal terreno e preferisce pungere le parti basse del corpo. E' una specie stenogama (si accoppia in ambienti ristretti), scarsamente autogenica (depone poche uova in assenza del pasto di sangue) ed è tendenzialmente esofila (non entra nel abitazioni), anche se osservazioni di campo hanno evidenziato che seguendo l'ospite può entrare anche nelle abitazioni. Depone in media 40 uova ad ogni pasto di sangue distribuendole in diversi luoghi ( skip oviposition ). Le uova vengono deposte su pareti rigide verticali leggermente sopra il livello dell'acqua (in alcuni casi qualche uovo può essere deposto direttamente sull'acqua). In genere depone in contenitori posti a livello del terreno, ma studi condotti a Desenzano d.G. hanno evidenziato che è in grado di colonizzare anche i contenitori presenti nelle terrazze del primo e secondo piano. La schiusura delle uova avviene con la loro immersione in acqua ed è influenzata da diversi fattori climatici quali la durata del fotoperiodo (ore di luce nell'arco del giorno), la temperatura ed altri fattori fisico-chimici. Durante il periodo estivo, quello più favorevole allo sviluppo, le uova deposte si schiudono generalmente dopo la maturazione (3-5 gg in funzione della temperatura) appena sommerse dall'acqua, mentre quelle deposte dalle femmine dell'ultima generazione stagionale ad Ottobre e Novembre sono in grado di superare l'inverno attraverso la diapausa embrionale indotta dal breve fotoperiodo.

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