Monitoraggio quantitativo
BIOLOGIA | MAPPAGGIO | LOTTA
L’attività di monitoraggio delle popolazioni culicidiche è da considerare parte integrante di ogni programma di lotta che intenda muoversi su basi scientifiche. La finalità è quella di disporre di uno strumento conoscitivo per l’acquisizione di dati sulla presenza, distribuzione spaziale e stagionale e densità delle specie nocive in un dato territorio. La scelta della metodica più idonea non è cosa semplice e univoca ma si basa sulla conoscenza delle specie target e dipende anche dal livello organizzativo generale in cui si trova ad operare il programma di lotta.
L’utilizzo delle trappole a CO2 per il monitoraggio degli adulti di zanzara permette di:
- individuare le specie culicidiche nocive presenti nel territorio;
- valutare l'andamento temporale e spaziale delle popolazioni culicidiche nocive nel corso della stagione;
- valutare l'eventuale presenza e densità di altri insetti ematofagi (ad es. simulidi, flebotomi, culicoidi);
- stimare se la presenza di zanzare autoctone in un dato territorio è sotto o sopra la soglia di molestia (vedi bollettini zanzare scaricabili dal portale internet http://www.caa.it/entomologia) in modo da guidare il ricorso agli interventi adulticidi.
Allo stato attuale il Centro Agricoltura Ambiente gestisce il monitoraggio delle zanzare adulte tramite trappole a CO2 in due importanti aree di controllo dei culicidi (L'area NORD della provincia di Bologna e la fascia costiera nel parco del Delta del Po)