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Zecche Le zecche sono Artropodi (non sono insetti ma grossi Acari) parassiti esterni obbligati di numerosi animali compreso l’uomo. Sono ematofagi in tutti i loro stadi di sviluppo. Il ciclo comprende 3 stadi larva-ninfa-adulto. Dall’uovo sguscia una larva (che possiede solo 3 paia di zampe) che per svilupparsi nello stadio successivo, quello di ninfa (4 paia di zampe), deve necessariamente fare un pasto di sangue ed ugualmente la ninfa, per passare allo stadio adulto (maschio o femmina), deve assumere altro sangue. Solo i maschi adulti di alcune specie non pungono, mentre tutte le femmine non possono deporre le loro uova se non si cibano.
Le zecche hanno una grande resistenza all’attesa del pasto, mesi ed in alcuni casi anche anni. Gli ospiti su cui si possono cibare sono numerosissimi e spesso non esiste una specificità parassitaria, o meglio pur avendo delle preferenze nella scelta della specie da attaccare (mammiferi, uccelli, rettili, ecc.) hanno una elevata capacità di adattarsi e quindi cibarsi sul primo ospite disponibile. Il loro ruolo patogeno nei confronti degli animali domestici e da reddito, nonché dell’uomo, è molto importante. Molti sono i microrganismi patogeni trasmessi dalle zecche fra protozoi, batteri, rickettsie e virus. LE FAMIGLIE
LE ZECCHE MOLLI La zecca molle più nota in Italia è Argas reflexus, la comune zecca del piccione. A.reflexus è nota per le infestazioni riscontrate nei centri storici cittadini ove sono presenti colonie di piccioni che nidificano in sottotetti, torri, edifici abbandonati, campanili, soffitte finestrate, ecc.. Quando le popolazioni di zecche diventano numerose o quando vengono allontanati i volatili le zecche non avendo più disponibilità di ospiti si spostano dai nidi ove naturalmente risiedono e possono entrare all’interno delle sottostanti abitazioni e pungere l’uomo. Sono solifughe ed in genere effettuano il pasto durante le ore notturne quando gli ospiti, compreso l’uomo, dormono. Durante il giorno si rifugiano in anfratti e fessure. Oltre che per i parassiti in grado di trasmettere A.reflexus è nociva in quanto durante il pasto di sangue secerne tossine prodotte dalle ghiandole salivari nocive per l’uomo. L’ipersensibilità dovuta ad aggressioni continue può determinare reazioni, anche anafilattiche, molto gravi per l’uomo. ZECCHE DURE A differenza degli Argasidi il dimorfismo sessuale degli Ixodidi è evidente grazie allo scudo dorsale che nei maschi copre tutto il corpo mentre nella femmina solo una piccola parte anteriormente. A questa famiglia appartiene la zecca del cane Rhipicephalus sanguineus. Rh.sanguineus è fortemente legata, soprattutto negli stadi immaturi (larve e ninfe), al cane ed è tipica degli ambienti circoscritti e chiusi in cui l’animale vive; per questo è meno frequente nei cani randagi rispetto a quelli che vengono mantenuti in ambienti recintati. Ma probabilmente la zecca che desta le maggiori preoccupazioni soprattutto nell’Italia del centro e del nord è Ixodes ricinus a volte comunemente chiamata zecca dei boschi o zecca del capriolo.
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