Con il termine generico di “mosche” e “mosconi“ si raggruppano comunemente numerose specie di insetti che appartengono all'ordine dei Ditteri ed al sottordine dei Brachiceri (antenne brevi e corpo tozzo).

 La specie maggiormente infestante gli allevamenti bovini, ma anche avicoli, suinicoli, è Musca domestica. Altre specie che si possono rinvenire negli allevamenti bovini sono Muscina stabu­lans, Fannia canicularis, Ophyra aenescens, Stomoxys calci­trans, Musca larvipara, Musca autunnalis.

Le specie citate ap­partengono alla famiglia Muscidi e sono comunemente definitenmosche, mentre altre specie, definite genericamente mosconi per le maggiori dimensioni, appartengono alla famiglia Callipho­ridi (mosconi verdi o blu della carne) o Sarcophagidi (moscone grigio della carne) che in realtà raramente raggiungono elevate
densità di popolazione in ambiente zootecnico ed in genere sono confinate in aree in cui si trovano concentrate sostanze proteiche come carcasse di animali o uova rotte per quanto riguarda gli allevamenti avicoli.
S. calcitrans si distingue da tutte le altre specie per il regime dietetico degli adulti che sono ematofagi in entrambe i sessi.

Questa mosca possiede un apparato boccale pungente atto a perforare l’epidermide. Le altre specie hanno un apparato boc­cale succhiatore lambente capace di lambire ovvero assumere solo sostanze liquide, succhiandole. Queste mosche in presenza di cibi solidi emettono sostanze pre­digerenti (saliva) che rendo­no liquido il substrato (digestione extraintestinale).
Il ciclo di sviluppo di questi insetti è denominato completo, passando per gli stadi di uovo, larva, pupa e adulto.
Gli stadi larvali si sviluppano in sostanze organiche in decompo­sizione di diversa natura, principalmente letame. Fra i diversi fattori che influenzano lo sviluppo delle larve sono di fondamen­tale importanza la temperatura e l’umidità del substrato, quest’ul­tima deve essere compresa fra il 40 e l’80%, mentre la tempera­tura è determinante per la durata del ciclo, che può variare da 6 a 40 giorni circa.

La stagione più favorevole per lo sviluppo delle mosche va da aprile a ottobre ma M. domestica nella stagione invernale conti­nua a riprodursi in ambienti riparati oppure la trascorre in diapau­sa (un particolare stato di quiescenza adatto a superare i rigori invernali).

Il ciclo di vita delle altre specie si differenzia poco rispetto a quello di M. domestica. In genere, a parità di condizioni, è più lungo in F. canicularis, S. calcitrans e M. stabulans. F. canicularis inoltre si adatta più facilmente ad un substrato umido ed è più frequente negli allevamenti avicoli.

Le larve di O. aenescens, presenti negli stessi ambienti di M. domestica sono piuttosto attive, possono avere un comporta­mento predatorio delle giovani larve di M. domestica ed il loro utilizzo è stato anche proposto in alcuni piani di lotta biologica.
Lo spostamento degli adulti dal sito di sviluppo dipende da diversi fattori non facilmente definibili (temperatura, presenza di vento, presenza di aree urbanizzate, ecc.).

M. domestica è in grado volando di spostarsi dal sito di sviluppo per un raggio di circa 2 km, anche se alcuni esemplari possono effettuare spostamenti superiori ai 6 km. In uno studio relativo a S. calcitrans
è stato accertato che il 50% delle mosche rilascia­te presso alcune stalle si è spostato entro un raggio di 1,6 km e
gli autori ritengono che le mosche che provocano problemi in un’area molto probabilmente hanno origine in un sito presente a meno di 5 km.

 

Eventi
Area utenti
inserisci i dati di accesso all'area utenti.

Username
Password
Contatti
logo C.A.A.
C.A.A. "Giorgio Nicoli" S.r.l.
Via Argini Nord 3351
40014 Crevalcore (BO)
Email: caa@caa.it
P.E.C: caa.srl@pec.it
Tel: 051 6802211
Fax: 051 981908