martedì 1 febbraio 2011 | aalbieri | |

Un caso di lotta biologica classica, dalle concrete possibilità applicative, quello che CAA sta portando avanti nell’ambito di una strategia integrata per il contenimento della Zanzara Tigre, che ha come protagonista un minuscolo predatore di larve, il microcrostaceo copepode Macrocyclops albidus.
Nei bidoni, nelle vasche e in ogni altro serbatoio inamovibile in cui non è garantita la copertura ermetica, operazione peraltro obbligata dall’ordinanza emanata dai Comuni, i copepodi sono in grado di impedire lo sviluppo delle infestazioni di Zanzara Tigre la quale in assenza di antagonisti trasforma queste raccolte di acqua in formidabili focolai di sviluppo larvale.
La copertura ermetica, sempre auspicabile perchè di carattere preventivo impedendo il passaggio alle femmine ovideponenti, è un metodo che non sempre viene osservato e raramente la chiusura risulta idonea. Il risultato è che la copertura inefficace aumenta la potenzialità produttiva del focolaio riducendone l’esposizione al sole, elemento di forte deterrenza in particolare per la Zanzara Tigre.
 
I copepodi in questo caso rappresentano una valida alternativa. Introdotti con “lanci inoculativi” riescono a colonizzare permanentemente il bidone e a garantire un ottimo contenimento numerico delle larve durante i mesi in cui permane anche soltanto un minimo livello di acqua.
 
Esperienze positive sono state ottenute con prove in orti sociali a Bologna  e a Modena. 
 
In particolare a Modena, i risultati ottenuti forniscono un’ulteriore conferma di quanto finora è stato ottenuto nelle trascorse esperienze di campo: 

- i copepodi rappresentano un efficace e duraturo metodo di controllo delle larve di Zanzara Tigre in bidoni, vasche, cisterne e in ogni altro contenitore dove permane un minimo di acqua e non è garantita la copertura ermetica;
- il prelievo di acqua da parte degli ortolani non pregiudica la colonizzazione stabile dei bidoni da parte dei copepodi;
- la copertura dei bidoni non impedisce la colonizzazione occasionale da parte della Zanzara Tigre per cui i copepodi rappresentano in questi casi un elemento di “sicurezza”.

Per ogni richiesta di informazionesull'argomento: rveronesi@caa.it

 




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