giovedì 11 febbraio 2016 | aalbieri | |

Nell’ambito del progetto LIFE CONOPS, in collaborazione con IZSLER Reggio Emilia e CRREM Bologna, il Laboratorio EMV BSL3 ha effettuato uno studio per valutare la competenza vettoriale di un ceppo greco di Aedes albopictus per i virus Chikungunya mutato (CHIKV E1A226V) e Dengue 2 (DENV 2).

Le prove di laboratorio hanno confermato che anche le popolazioni greche di Ae. albopictus sono  competenti sia per CHIKV E1A226V sia per DENV 2. Il tasso di infezione da noi misurato è in linea con quello quantificato da ricercatori francesi per un ceppo di Ae. albopictus raccolto in Camargue, e a quello del ceppo raccolto in Romagna dopo l’epidemia del 2007.

La possibilità di trasmissione di DENV 2, in linea con i risultati ottenuti da altri autori, è apparsa inferiore rispetto a quella osservata per CHIKV E1A226V ma non trascurabile.

Infatti, sulla base dei dati sulla quantità di uova raccolte durante un monitoraggio mensile in 4 località greche (tre intorno ad Atene, una a Creta), forniti dai partners del Benaki Phytopathological Institute di Kifissia (Grecia), la densità delle femmine nel 2015 era sufficiente a sostenere un’epidemia di chikungunya nel periodo luglio-ottobre nella zona dell’aeroporto di Atene, e nel periodo luglio-agosto a Creta (Fig. 1). Per quanto riguarda invece DENV 2 (Fig. 2), la bassa densità di femmine (stimata sulla base del numero delle uova) non era in grado di supportare un’epidemia, data la minore competenza vettoriale della Zanzara Tigre per questo virus.

Questi dati confermano l’importanza del monitoraggio della densità delle femmine attraverso la raccolta delle uova deposte nelle ovitrappole per conoscere in tempo utile il verificarsi di possibili situazioni di rischio epidemico.

Figura 1. Fattore di rischio epidemico per il virus chikungunya mutato E1A226V calcolato sulla base della densità delle femmine stimata a partire dalla media mensile delle uova deposte nelle ovitrappole. Le settimane a rischio epidemico sono quelle in cui il valore è superiore a 1.

Figura 2. Fattore di rischio epidemico per il virus dengue II, calcolato sulla base della densità delle femmine stimata a partire dalla media mensile delle uova deposte nelle ovitrappole. Le settimane a rischio epidemico sono quelle in cui il valore è superiore a 1.




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