CATTURE DI FLEBOTOMI IN EMILIA-ROMAGNA NEL 2017

Il lavoro di identificazione di esemplari di flebotomi catturati nel 2017 nelle 77 trappole CO2, predisposte per la sorveglianza a West Nile e Usutu Virus, ha consentito di creare la sottostante mappa con indicate le specie riscontrate in pianura (i flebotomi sono stati catturati dal 13 giugno al 12 agosto 2017).

Il 44% delle 77 trappole CO2 attivate nel 2017 durante l’estate è risultato positivo alle catture di flebotomi. Nella trappola 004BO126E, nel Comune di Medicina, in data 18/07/2017, sono stati catturati ben 500 esemplari di cui solo un campione (99 individui) è stato identificato.

Anche quest’anno le specie identificate sono state:

Come per gli anni precedenti, si conferma la netta prevalenza di Ph. perniciosus nell’area ovest della pianura emiliano-romagnola, mentre Ph. perfiliewi rimane maggiormente concentrato nell’area centrale della regione, principalmente nella provincia di Bologna. Ph. papatasi è stato identificato nella sola provincia di Parma e Ph. mascittii in provincia di Modena e Parma. L’andamento riscontrato in pianura non riflette necessariamente le dinamiche delle zone collinari dove le densità di flebotomi sono decisamente maggiori.

Nell’istogramma sottostante vengono riportate a confronto le medie / trappola / notte di flebotomi catturati da giugno a metà agosto in pianura dal 2012 al 2017 in 52 trappole che hanno mantenuto la stessa posizione nei 6 anni (le barre nere rappresentano l’errore standard).

Risulta chiaro che nel 2017 si stima una densità significativamente maggiore di flebotomi in pianura rispetto agli anni precedenti.

L’identificazione delle specie di flebotomi risulta quanto mai importante per poter mantenere monitorata la dinamica storica delle popolazioni di flebotomi vettori di Toscana virus e Leishmania.

 

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