Metcalfa pruinosa un insetto indesiderato che favorisce le api

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Le prime infestazioni di Metcalfasono comparse su molte piante arboree e arbustive dei nostri giardini. Evitiamo trattamenti insetticidi che danneggerebbero irrimediabilmente gli insetti utili.

 

Con l’arrivo del caldo , sulla pagina inferiore delle foglie di numerose piante arboree e arbustive hanno fatto la loro comparsa le forme giovanili di Metcalfa pruinosa.

Questo insetto esotico presente da molti anni nel nostro paese produce abbondanti quantità di melata che deposita sugli organi vegetali imbrattandoli. L’elevato contenuto zuccherino della melata attira però numerosi insetti utili , tra cui le api, che se ne nutrono o la trasformano in miele.
L’innalzamento delle temperature e la contemporanea comparsa delle forme adulte provocherà un inevitabile aumento della produzione di melata. La presenza di melata sulla vegetazione non comporterà danni alle piante infestate e contribuirà invece al sostentamento delle api in un periodo non particolarmente ricco di fioriture, a causa delle scarse piogge e della calura estiva.

Nemici naturali

Metcalfa pruinosa è sottoposta agli attacchi di un nemico naturale: Neodryinus typhlocybae. Questa piccola vespa, in condizioni normali, contribuisce a ridurre le infestazioni a livelli accettabili.

Cosa non fare

Evitiamo di effettuare trattamenti insetticidi sulle piante infestate da Metcalfa pruinosa perché comporterebbero rischi gravi per le api e gli altri insetti impollinatori. Inoltre l’uso di insetticidi eliminerebb completamente i nemici naturali presenti nell’ambiente.

Cosa fare

Le forme giovanili non sono ancora in grado di volare e saranno presenti sulle piante per tutto il mese di giugno. In presenza di forti infestazioni sarà quindi possibile colpirle irrorando le piante infestate con acqua.

L’irrorazione con acqua, da eseguirsi solo nelle ore serali, fa cadere un gran numero di giovani individui e ostacola il loro ritorno sulle piante ospiti.
I risultati migliori si ottengono dirigendo il getto dal basso verso l’alto e ripetendo più volte l’operazione, in modo da bagnare efficacemente tutte le parti verdi.