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Impiego esteso della tecnica del Maschio Sterile per il controllo di Aedes albopictus nel quartiere San Donato–San Vitale, Bologna (2026)

Maggio 22, 2026

Dopo diversi anni di prove dimostrative in aree più limitate, nel 2026, la tecnica del Maschio Sterile sarà applicata su scala più ampia nel quartiere San Donato–San Vitale del Comune di Bologna, a protezione di una superficie di circa 170 ettari. Il progetto è supportato da un partenariato pubblico-privato che coinvolge l’Amministrazione Comunale, aziende e cittadini.

L’intervento si basa su un approccio integrato articolato in tre componenti principali.

1. Coinvolgimento dei cittadini nelle attività di prevenzione

Dal 25 maggio è prevista un’attività di coinvolgimento porta-a-porta (PaP) dei cittadini residenti, con l’obiettivo di favorire la corretta gestione di giardini e  cortili privati per evitare lo sviluppo delle zanzare. Sarà inoltre effettuato un intervento larvicida dimostrativo gratuito nei tombini presenti utilizzando prodotti biologici.

Durante l’estate, i cittadini dovranno proseguire la disinfestazione dei tombini, eliminare i ristagni d’acqua ed evitare, se non strettamente necessari per emergenze sanitarie, trattamenti adulticidi con prodotti tossici per l’uomo e gli animali e dannosi per l’ambiente.

 

 

2. Rilascio dei Maschi Sterili

Il rilascio dei maschi sterili è programmato da inizio maggio fino a inizio ottobre, con frequenza bisettimanale alla dose di 2000-3000 maschi/ettaro/settimana. I maschi rilasciati sono innocui per l’uomo: non pungono e si nutrono esclusivamente di sostanze zuccherine. Attualmente, le operazioni di rilascio vengono effettuate tramite automezzi, mentre l’impiego di droni (UAV) è previsto, nel corso della stagione, al fine di migliorarne l’efficienza e la copertura spaziale.

Per ottimizzare l’azione dei maschi sterili rilasciati si utilizzerà un modello quantitativo, sviluppato a partire da uno studio condotto nel Comune di Bologna, che collega la densità di popolazione di Aedes albopictus con l’uso del suolo (Urban Atlas, Copernicus), vegetazione (NDVI) e variabili socio-economiche.


3. Monitoraggio entomologico

L’efficacia dell’intervento sarà valutata mediante una rete di ovitrappole attiva da metà maggio a ottobre. I dati raccolti saranno confrontati con quelli dell’anno precedente e con i dati prodotti dalla rete di monitoraggio regionale, tenendo conto dell’andamento stagionale e delle condizioni climatiche, al fine di isolare l’effetto della strategia del maschio sterile.

Area sottoposta a trattamento

Monitoraggio con ovitrappole