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Il Comune di Bolzano apre alla tecnica del maschio sterile contro la Zanzara Tigre

Maggio 27, 2026

E’ iniziato in questi giorni il progetto  pilota di controllo di Aedes albopictus (Zanzara Tigre) con la tecnica del maschio sterile (SIT, Sterile Insect Technique) finanziato dal Comune di Bolzano.

Il progetto, sviluppato da C.A.A. “Giorgio Nicoli” S.r.l., interesserà l’area del cimitero cittadino, per una superficie complessiva di circa 13 ettari considerato un’area a particolare rischio di infestazione per la presenza di numerosi focolai larvali.

Il progetto coprirà l’intera stagione di attività massima della Zanzara Tigre, da inizio giugno fino a fine settembre 2026con lanci settimanali di maschi sterili. La densità prevista sarà di circa 2.200-2.500 maschi per  ettaro ogni settimana, equivalenti a circa 29.000- 33.000 esemplari rilasciati settimanalmente nell’area del cimitero.

La tecnica SIT si basa su un principio biologico semplice ma estremamente efficace: i maschi sterili competono con quelli selvatici per l’accoppiamento con le femmine. Poiché le femmine di Zanzara Tigre si accoppiano generalmente una sola volta nella vita, l’unione con un maschio sterile porta alla deposizione di uova non fertili. Con il susseguirsi dei lanci, la quantità di uova vitali diminuisce progressivamente e, di conseguenza, cala la popolazione complessiva della specie.

I maschi utilizzati nel progetto saranno allevati presso il modulo di produzione di Crevalcore, gestito direttamente da C.A.A. “Giorgio Nicoli” S.r.l.. Gli insetti vengono sterilizzati mediante raggi X a dosi controllate, una metodologia che non comporta modificazioni genetiche. La normativa europea e italiana vigente non considera infatti questi insetti organismi geneticamente modificati (OGM), né li equipara ai biocidi. La tecnica del maschio sterile viene inoltre riconosciuta a livello internazionale come uno strumento di controllo biologico sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la sicurezza. I maschi di Zanzara Tigre non pungono e quindi non rappresentano alcun rischio diretto per la popolazione. Inoltre, la tecnica SIT non produce effetti negativi sulla salute pubblica, sugli animali o sugli ecosistemi, motivo per cui il suo utilizzo non richiede autorizzazioni specifiche sul territorio nazionale.

Parallelamente ai lanci di maschi sterili, saranno eseguiti trattamenti larvicidi biologici nei focolai non eliminabili presenti all’interno del cimitero, come tombini, pozzetti e scarichi delle grondaie. Continueranno inoltre le normali attività di trattamento larvicida della tombinatura pubblica comunale durante tutta la stagione favorevole.

L’efficacia del progetto sarà valutata mediante 10 ovitrappole, controllate ogni due settimane per un totale di 10 sessioni di monitoraggio. Le uova raccolte saranno contate e sottoposte a schiusura in laboratorio per valutare il livello di fertilità e stimare il grado di sterilità indotta dalla tecnica SIT.

L’esperienza di Bolzano rappresenta un ulteriore passo verso strategie innovative di gestione integrata della Zanzara Tigre, con l’obiettivo di ridurre il ricorso agli adulticidi e favorire approcci sempre più sostenibili nella tutela della salute pubblica e dell’ambiente.