Studio sulla presenza e lotta biologica ai Simulidi nel Fiume Reno (Comune di Bologna)

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Gli entomologi CAA in seguito a catture di ditteri Simulidi effettuate in Giungo e Luglio  in zona Centro Sportivo Barca (Bologna) tramite trappole ad anidride carbonica  hanno condotto uno studio più approfondito ricercando i luoghi di sviluppo larvale nel tratto del fiume Reno più idoneo al loro sviluppo (le larve e pupe sono dei filtratori passivi e vivono nelle acque correnti ben ossigenate).

Gli adulti dei Simulidi sono prevalentemente nettarivori, i maschi lo sono esclusivamente mentre le femmine hanno bisogno anche di un pasto di sangue per completare lo sviluppo delle uova, e quindi cercano attivamente l’ospite da pungere, generalmente grandi mammiferi o diverse specie di uccelli.

I campionamenti larvali e le catture di adulti hanno evidenziato la presenza di 3 specie diverse:

  • Simulium equinum, specie mammofila che attacca bovini, cavalli,  asini, non punge l`uomo ma in mancanza di bestiame può creare un disturbo anche sull’uomo molestandolo sul viso e sugli occhi
  • S. rubzovianum e S. petricolum, come le altre specie del sottogenere Eusimulium, hanno una preferenza ornitofila, ma occasionalmente attaccano anche i mammiferi. 

Sull’uomo le punture accidentali di Simulidi possono dare reazioni allergiche più o meno intense a seconda della sensibilità del soggetto.   

Nel tratto di Reno dove sono state rilevate le larve di Siumulidi , è stato realizzato in data 31 luglio un trattamento antilarvalei con un prodottoi biologico a base Bacillus thuringiensis israelensis (B.t.i.) che ha determinato una elevata mortalità delle larve.

Nel mese di Agosto e di Settembre la presenza di Simulidi si è mantenuta a livelli molto bassi e quindi non è stato necessario realizzare ulteriori interventi larvicidi.