Progetto ECOSEME

Il Centro Agricoltura e Ambiente Giorgio Nicoli S.R.L. è capofila e beneficiario del contributo sul Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 finanziato da Reg. (UE) n. 1305/2013  (link Commissione europea: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:l60032).

Il progetto è finanziato sul Tipo di operazione 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per l’innovazione: “produttività e sostenibilità dell’agricoltura” – Focus Area P4B, Bando delibera di Giunta Regionale n. 754/2022.

Progetto ECOSEME N. 5514615

Titolo: Messa a punto di strategie agroecologiche di difesa su colture sementiere per una riduzione dell’uso di insetticidi e la salvaguardia degli insetti impollinatori

PARTNERS DI PROGETTO

  • Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
  • C.A.C. SOC. COOP. AGR.
  • CONAPI Soc. Coop. Agricola
  • ASTRA
  • DINAMICA Soc. Cons a r.l.
  • Az. Agr. Vecchiattini Claudio
  • Coltivare Fraternità Società Cooperativa Agricola e Sociale
  • Az. Agr. Mangolini Sebastiano
  • Società Agricola Paganini S.S.
  • Az. Agr. Sangiorgi Daniela
  • Az. Agr. Stella Mauro

 

Responsabile Tecnico-Scientifico: Giovanni Burgio – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari – DISTAL – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

Responsabile Organizzativo: Carla Corticelli – Libero Professionista per CAA Srl

 

FONTE FINANZIAMENTO: PSR 2014 – 2020 Regione Emilia Romagna – Autorità di Gestione: Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca

COLLEGAMENTI CON IL SOSTEGNO DI CUI  BENEFICIA L’INTERVENTO: Il progetto, attraverso la Misura 16.01, è riferito alla Priorità 4 “Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura”, e alla Focus Area P4B “Migliore gestione delle risorse idriche, compresa la gestione dei fertilizzanti e dei pesticidi”, poiché vengono realizzate attività di sperimentazione finalizzate alla messa a punto di strategie agroecologiche di difesa su colture sementiere per una riduzione dell’uso di insetticidi e la salvaguardia degli insetti impollinatori.

 

SCHEDA PROGETTO

Obiettivi

Il progetto si pone come obiettivo principale la messa a punto di strategie agroecologiche di difesa nei confronti dei principali fitofagi basate sull’utilizzo di piante trappola e trappole cromo attrattive gialle. La valutazione dell’efficacia di queste strategie comprenderà verifiche relative all’azione impollinatrice di api e altri pronubi selvatici, e verifiche a livello produttivo dell’effetto dei diversi sistemi di difesa adottati. Il progetto inoltre contribuirà a una maggiore resilienza dell’agroecosistema ai cambiamenti climatici.

 

Risultati attesi

Il principale risultato è quello di mettere a punto, per le colture sementiere, di strumenti innovativi di difesa dagli insetti dannosi, basati sulla valorizzazione dell’ecosistema aziendale e la salvaguardia degli insetti impollinatori, che consentirà di razionalizzare le risorse idriche e ridurre sensibilmente i trattamenti insetticidi. I partner del progetto, e in particolare il C.A.C. SOC. COOP. AGR. e il CONAPI SOC. COOP.AGR. assicureranno una efficace applicabilità dei risultati, attraverso una rete di tecnici specializzati e di aziende organizzate e renderà più efficace anche le azioni di divulgazione, formazione e consulenza. Inoltre, i risultati potranno essere utilizzati anche da aziende non socie, biologiche, in conversione e in produzione integrata. Le tecniche individuate consentiranno i seguenti risultati, resi fruibili con la realizzazione di un manuale e degli altri prodotti divulgativi:

  1. Messa a punto di efficaci strategie di difesa dalle avversità a basso impatto che comporteranno un minore utilizzo di mezzi tecnici impattanti per l’ambiente e un concreto vantaggio ambientale; queste strategie comprendono la valorizzazione dell’entomofauna utile presente in azienda, attraverso l’introduzione di trappole cromo attrattive e piante trappola a fianco delle colture principali. La consociazione con queste piante favorirà la lotta naturale su tutte le colture sementiere, con benefici anche sulla qualità delle acque, sul suolo e sulla biodiversità;
  2. Messa a punto di strategie di salvaguardia, conservazione e verifica dell’azione impollinatrice di api e altri pronubi selvatici attraverso gli interventi previsti dal progetto, e in particolare i monitoraggi sui fiori, con il conseguente miglioramento della produttività delle colture, sia a livello quantitativo che qualitativo;
  3. Risparmio economico oltre che ambientale, per il minore utilizzo di mezzi tecnici e di risorse idriche.

 

Descrizione Attività

  • AZIONE A1 – Attività di coordinamento, gestione del Gruppo Operativo e organizzazione riunioni AZIONE B1 – Studio di fattibilità relativo agli aspetti organizzativi, all’analisi del contesto e dei temi oggetto della proposta progettuale
  • AZIONE B2 – Messa a punto di una strategia di difesa su colza da seme (Brassica napus) che escluda il ricorso a trattamenti insetticidi e salvaguardi gli insetti impollinatori
  • AZIONE B3 – Messa a punto di una strategia agroecologica di difesa su cavolo da seme (Brassica oleracea) che escluda o riduca al minimo il ricorso a trattamenti insetticidi e salvaguardi gli insetti impollinatori
  • AZIONE B4 – Elaborazione dei risultati ottenuti anche attraverso la valutazione della sostenibilità ambientale delle strategie agroecologiche individuate, per il loro inserimento nei disciplinari di produzione integrata e impiegabili in agricoltura biologica
  • AZIONE B5 – Divulgazione in ambito PEI e Piano di divulgazione
  • AZIONE B6 – Formazione

 

SOSTEGNO FINANZIARIO RICHIESTO

0 Euro
Totale piano
0 Euro
Percentuale finanziamento